Perché la tecnologia Blockchain migliorerà le nostre vite

– Dalla rubrica di Gaetano Matarese, “Inside Blockchain” –

La tecnologia Blockchain viene considerata la quinta evoluzione dell’informatica (a pari merito con l’intelligenza artificiale) ed il suo avvento è stato paragonato a quello di Internet.

Il parallelismo tra le due tecnologie riguarda sia la reazione di esperti e grande pubblico al “fenomeno” sia la rivoluzionarietà delle innovazioni apportate.

Nel 1993, anno in cui iniziò la diffusione al grande pubblico alcuni accolsero la nuova tecnologia a braccia aperte ed altri la rifiutarono sminuendone le potenzialità e/o enfatizzandone i rischi.

Nel 2007, più di 10 anni dopo, in Italia ancora si discuteva sui vantaggi che avrebbe portato nella comunicazione (a tal proposito ti consiglio di vedere l’intervento di Marco Montemagno allo IAB in qualità di “esperto di internet”).

Oggi le potenzialità di Internet sono più che consolidate e conosciute ai più.

La Blockchain sta vivendo una fase molto simile: resa pubblica nel 2008, è stata osannata da alcuni e criticata da altri.

Successivamente ha trovato applicazione in vari progetti di nicchia e solo negli ultimi anni persone, professionisti, aziende ed organizzazioni ne stanno comprendendo le potenzialità di sviluppo.

Oggi la tecnologia Blockchain viene considerata uno step evolutivo superiore ad Internet (tanto da essere definita “Internet del valore” o “Internet del denaro”) ; una panacea ad alcuni lati oscuri del web (le violazioni della privacy e l’accentramento di potere in mano a pochi) e il motore trainante di uno sviluppo economico globale senza precedenti.

Un report economico di MarketsandMarkets stima che, entro il 2025 il mercato mondiale relativo a tale tecnologia varrà 58 miliardi di dollari.

In questo articolo, il primo della rubrica “Inside Blockchain”, t’illustrerò:

  • I motivi più importanti che rendono la blockchain così rivoluzionaria
  • I miglioramenti che un’applicazione diffusa di tale tecnologia apporterà alla società in cui viviamo.

Prima di procedere con il primo argomento permettimi di darti due suggerimenti su come approcciarti alla lettura dell’articolo e dell’intera rubrica nonché alla blockchain in generale:

  1. Libera la mente da pregiudizi e preconcetti: leggerai molte cose all’inizio incomprensibili e che magari vanno in direzione opposta a quel che hai creduto fino ad oggi. Lo so perché è successo anche a me e per avere una piena comprensione delle potenzialità di tale tecnologia ho dovuto superare molte resistenze mentali (spesso del tutto inconsce).
  2. Trova e mantieni il tuo equilibrio: la tecnologia Blockchain e le sue applicazioni hanno fan e detrattori. Allinearsi al pensiero dei primi porta a facili entusiasmi dettati da aspettative troppo alte che potrebbero venire presto disilluse. Seguire incondizionatamente i detrattori (di cui fanno parte anche i disillusi) ti porterebbe invece a precluderti tante possibilità. Credo che la virtù stia nel mezzo: ascolta tutti i consigli ma filtrali.
  3. Sii paziente: la comprensione della tecnologia Blockchain e di tutte le sue applicazioni (criptovalute incluse) prevede la conoscenza di una serie di concetti economici, informatici, giuridici, sociologici e matematici non proprio facili da assimilare per chi ha differenti tipi di background. Per tale motivo limiterò al minimo tutto il gergo tecnico e semplificherò al massimo alcuni concetti.

Mi sembra di averti detto tutto quindi possiamo passare al prossimo argomento: le caratteristiche che rendono la tecnologia Blockchain così innovativa.

I punti di forza di una blockchain 

Ogni blockchain (come vedremo in qualche altro articolo ne esistono diverse) è una raccolta di operazioni (in gergo transazioni) tra insiemi di dati (“blocchi”) effettuate tra utenti di una rete (“nodi”) e deve garantire il possesso di caratteristiche fondamentali:

  1. Decentralizzazione delle informazioni: tutte le informazioni non sono conservate in un unico server ma distribuite tra i vari nodi della rete. I benefici sono una grande apertura del mercato a nuovi protagonisti prima esclusi per vari motivi e la forte incentivazione di nuovi modelli di business in diversi ambiti (avremo modo di analizzarne alcuni nel corso della rubrica)
  2. Trasparenza: tutti i dati non possono essere modificati se non con il consenso della maggior parte dei componenti della rete;ogni nodo ha le stesse possibilità di interazione con i dati degli altri.
  3. Sicurezza: grazie all’utilizzo di diverse funzioni crittografiche gli scambi tra dati corrono meno rischi di essere intercettati e decifrati da terzi.
  4. Privacy: i dati sensibili degli utenti vengono tutelati perché trasmessi, se e quando necessario, in modo limitato senza riferimenti al proprietario originario. Inoltre ogni titolare di dati viene identificato da una serie univoca di numeri e lettere (si parla di pseudoanonimato).
  5. Controllo: tutti i dati vengono conservati in maniera cifrata da tutti i nodi (computer appartenenti alla rete). Solo il proprietario (chi possiede le chiavi crittografiche) ha la possibilità di decifrarli.

Le summenzionate caratteristiche hanno aperto la strada a soluzioni prima inimmaginabili prospettando nuovi scenari mondiali.

Un impatto rilevante si avrà anche nel riequilibrio di soldi e potere.

Dove ci porterà la Blockchain

I “fan” della tecnologia sono fermamente convinti che, nel medio-lungo termine, la tecnologia Blockchain porterà ad un’equa distribuzione del potere e della ricchezza.

Effetti sul potere

Per quanto concerne il potere democratizzerà il valore e la fiducia.

 I cittadini potranno risolvere l’annosa questione della mancanza di trasparenza e responsabilità di quei politici che non onorano il proprio mandato.

La Blockchain aiuterebbe in varie fasi:la procedura di voto, il monitoraggio dei fondi pubblici, la verifica dei risultati e la conseguente possibilità di ricandidatura.

Il processo di voto diventerebbe più trasparente e costerebbe meno.

Ogni cittadino sarebbe provvisto di un voto sotto forma di token digitale identificativo ovvero un “file” protetto da crittografia e autenticato da firma digitale.

L’intera procedura si svolgerebbe online attraverso la rete dei nodi in una blockchain permissioned (una rete privata che consenta l’accesso solo a persone autorizzate).

Con tale metodo si stroncherebbero sul nascere brogli elettorali perché i voti una volta caricati nella blockchain sarebbero pubblicamente visibili, in forma anonima, ed immutabili.

La trasparenza e l’immutabilità della tecnologia blockchain permetteranno ad ogni cittadino l’attento monitoraggio dei fondi pubblici in mano ai partiti e verificare che vengano spesi come dichiarato e che non vengano sperperati.

In questo specifico caso verranno tenute sotto controllo le cosiddette “transazioni” (termine che indica tutti i trasferimenti di valute digitali da una persona all’altra).

Inoltre grazie agli Smart Contracts sarà possibile definire all’inizio del mandato di ogni politico le condizioni oggettive da rispettare per una possibile ricandidatura (numero massimo di mandati, numero di presenze in aula, altro).

In alternativa le condizioni potrebbero anche venire fissate dai candidati come dichiarazioni d’intento.

Ti faccio un esempio (molto semplificato).

Immagina che Cetto La Qualunque vinca le elezioni promettendo di aumentare le risorse destinate alla sanità durante il suo mandato di 5 anni.

Uno Smart Contract definirà che solo se dopo 5 anni dall’insediamento le risorse della sanità saranno maggiori delle precedenti La Qualunque avrà rispettato i patti e si potrà ricandidare.

In caso contrario la ricandidatura del politico inconcludente sarà automaticamente rigettata e verrà rilevato dove sono finiti i fondi.

Sai quante parole inutili preelettorali ci risparmieremmo?

Vediamo ora la questione ricchezza…

La ricchezza e il paradosso della prosperità

Uno dei problemi della società nella quale viviamo è ogni giorno sotto gli occhi di tutti: la disparità economica.

Diverse economie sviluppate crescono ma per molti (troppi) le condizioni economiche rimangono stagnanti.

Le vecchie classi medie si stanno livellando sempre di più verso il basso.

Una necessaria soluzione consiste in un cambio delle modalità di creazione e ridistribuzione della ricchezza.

Il primo passo consiste nel consentire la partecipazione all’economia mondiale a persone che, per vari motivi, ne sono attualmente escluse.

In tal senso la tecnologia Blockchain, grazie alla decentralizzazione dei dati e la facilità di conservazione e gestione delle criptovalute, permetterebbe un accesso nel mercato a persone ed economie con meno risorse.

Consentirebbe la vera realizzazione di una sharing economy (economia della condivisione) eliminando la concentrazione di potere in mano a pochi intermediari.

Le prospettive a lungo termine ti sembrano abbastanza allettanti?

Nel prossimo articolo ti racconterò tre miglioramenti che la blockchain ha portato nella vita quotidiana.

A presto.

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