Marketing Digitale, 3 Vantaggi della Formazione in Presenza

La contingenza pandemica ha portato le scuole di formazione in marketing digitale in Italia a riscrivere le proprie regole di ingaggio con gli Studenti. Tra febbraio e marzo del 2020 la maggior parte delle attività di formazione si sono arrestate o sono state portate online. Un anno dopo, alcune scuole sono rimaste digitali e altre sono tornate in aula.

La scelta è stata dettata da diverse variabili. In primis, il posizionamento della scuola stessa. Se un’organizzazione formativa si è storicamente posizionata come ente di formazione online – con annessa piattaforma di vendita dei corsi sul web – la pandemia ha avuto il vantaggio di consolidare il numero di utenti potenzialmente interessati.

Al contrario, enti formativi specializzati nella formazione in presenza hanno dovuto temporaneamente spostare le attività sul web. La sfida in questo caso era quella di rivoluzionare il proprio modello di formazione cogliendo la contingenza pandemica come escamotage per imparare a gestire una classe online.

Ad oggi, la possibilità di svolgere formazione in presenza con i dovuti accorgimenti del caso esiste. Gli spazi di coworking come Copernico e Talent Garden consentono alle scuole di organizzare degli eventi di formazione in presenza, a patto di rispettare una serie di normative in vigore legate al tema della sicurezza.

Gli Studenti devono ad esempio fornire prova del proprio Green Pass all’ingresso, gli spazi fisici di formazione hanno impianti di aerazione a norma e le postazioni dei partecipanti rispettano il distanziamento minimo richiesto dalle norme covid. In questo scenario, distanti ma uniti, gli Studenti possono prendere il meglio dalla formazione in aula.

I vantaggi fondamentali per loro sono 3.

INDICE

INTERAZIONE CON I DOCENTI

Non è un segreto che partecipanti a tutti i livelli di seniority si iscrivano a un corso di formazione in marketing digitale anche e soprattutto per ampliare il proprio network professionale. Imparare le cose è importante in questo settore, ma conoscere anche le persone giuste può indubbiamente accelerare il proprio percorso di carriera.

Ebbene, incontrare un Docente in presenza consente di avvicinarsi a lui o a lei con un grado di intensità molto maggiore. Lo Studente può porre domande durante la lezione a distanza ravvicinata, chiedere approfondimenti durante le pause caffè, scherzare subito prima o subito dopo la lezione nei momenti di informalità.

Spesso nel marketing parliamo di touchpoint, intesi come punti di contatto tra le aziende e i clienti. Tutti noi, nel settore, sappiamo che più sono diversificati e sviluppati i punti di contatto, più aumenta la probabilità che il cliente si avvicini all’azienda. Stesso ragionamento può essere applicato alla relazione tra Studente e Docente.

La compresenza simultanea in un’aula fisica aumenta il numero dei punti di contatto tra gli attori in gioco. Crescono le occasioni per interagire, confrontarsi e conoscersi. Questo facilita la riconoscibilità dello Studente agli occhi del Docente, e dunque la possibilità di poter sviluppare la relazione nei mesi successivi ben oltre il contesto di aula.

Se un Docente svolge ad esempio una lezione online, quando viene contattato su LinkedIn dagli Studenti che lo ringraziano per l’ottima sessione ha difficoltà a ricollegare nomi e volti. Sullo schermo, per via delle ristrettezze delle piattaforme di video call, risulta quasi impossibile imprimere nella memoria l’aspetto degli Studenti.

In presenza, invece, il Docente ha molta più facilità a ricollegare le persone alle loro parole. Una frase tipica che il Docente potrebbe dire è: “Mi ricordo di te: tu sei il ragazzo con la maglietta rossa seduto in seconda fila che ha fatto la domanda sul progetto del food”. Condividere uno spazio facilita dunque anche il ricordo dello Studente, oltre che l’interazione.

INTERAZIONE CON GLI STUDENTI

Se è vero che intensificare le relazioni con i Docenti può aprire importanti opportunità di stimolo e collaborazione, altrettanto può avvenire tra pari, cioè tra Studenti. Vivere la formazione di aula insieme significa estendere i tempi dell’esperienza formativa ben oltre le sole ore di lezione, oltre che a vivere il percorso con maggiore attenzione e interesse.

Online, è risaputo, l’attention span delle persone è mediamente più basso. Fissare uno schermo in un contesto domestico o di ufficio implica una serie di distrazioni che non possono essere paragonabili al focus che, al contrario, uno Studente tende ad avere in uno spazio di aula. In presenza, il contesto è più immersivo e i margini di distrazione inferiori.

Oltre al focus, una classe che partecipa fisicamente allo stesso percorso formativo tende a stringere relazioni interne che hanno sviluppi positivi sia dal punto di vista umano che professionale. La complicità di incontrarsi con una cadenza ricorrente in uno stesso spazio fisico per diversi mesi induce giocoforza a sviluppare amicizie e relazioni positive.

Il piacere di partecipare alle lezioni cresce, dunque, semplicemente per il piacere di rivedere i propri compagni di corso. Inoltre, si innescano opportunità di lavoro tra Studenti, perché molti di essi già svolgono una propria attività come freelance, dipendenti o imprenditori e possono dunque interessarsi a integrare in organico altri Studenti in gamba.

Può essere definito come networking orizzontale, appunto alla pari, tra persone che presentano magari background differenti ma obiettivo comuni: imparare, crescere e conoscere persone in gamba. Colazioni, pranzi e cene insieme prima o dopo lezione diventano improvvisamente momenti preziosi extra per alimentare queste relazioni in un clima positivo.

ESERCITAZIONI PRATICHE

Chiunque abbia svolto attività di gruppo online conosce bene il concetto di breakout room. Da Zoom a Google Meet, chi organizza una sessione formativa sul web ha il potere di dividere i partecipanti in gruppi e far loro svolgere delle esercitazioni. Sta dunque al formatore comprendere come e quando intervenire nelle stanze digitale in cui gli Studenti operano.

In presenza, la meccanica della pratica assume connotazioni completamente diverse. Gli Studenti sono divisi in gruppi ma intorno a uno stesso tavolo di lavoro o comunque a distanza ravvicinata. Il Docente può supportare i partecipanti della lezione passeggiando tra i banchi e intervenendo direttamente appena vede un gruppo in difficoltà.

In questo, la formazione di gruppo assomiglia in parte alla fase di onboarding dei nuovi dipendenti. Chiunque entra a far parte di una nuova azienda trae grande beneficio dal lavoro da remoto ad eccezione della fase iniziale, in cui conoscere i propri responsabili, i propri colleghi e i processi di lavoro in presenza accelera la comprensione del ruolo.

Allo stesso modo, l’approccio iniziale a una nuova disciplina presenta livelli di efficacia maggiori se viene vissuto insieme ad altre persone che vivono le stesse sfide e insieme a un facilitatore – in questo caso il Docente – che può guidare passo passo nella comprensione delle criticità emerse o degli strumenti da adottare con il vantaggio dell’interazione in presenza.

CONCLUSIONE

La formazione online presenta numerosi vantaggi e questo articolo non ha l’ambizione di negarli o sminuirli. In tempi delicati come quelli moderni tessere le lodi di uno stile di formazione che incentiva alla compresenza fisica può apparire anacronistico. Ma chi si occupa di formazione ha oggi la possibilità di offrire percorsi in presenza con innegabili plus.

Esiste un modo di fare formazione in aula, serio e sicuro, che rispetta le regole e incentiva al contempo lo sviluppo di relazioni verticali e orizzontali tra Docenti e Studenti. In un settore come il marketing digitale dettato da competenze, strumenti e network è importante consentire agli Studenti di accelerare il passo su ognuno di questi tre versanti.