Legolize, dall’idea alla realizzazione di un progetto creativo

– Articolo di Mattia Marangon –

Spesso vi sarà capitato di vedere delle vignette in cui degli omini LEGO parlano tra di loro: sul web spiccano perché sono contraddistinte da colori sgargianti e freddure terrificanti. Sono Mattia Marangon, uno dei fondatori del progetto, e qui sotto provo a raccontarvi com’è amministrare una pagina che in organico raggiunge oltre 20 milioni di persone a settimana.

GENESI
Legolize nasce nel 2016 come progetto creativo che utilizza gli omini LEGO come mezzo di comunicazione. Da questo presupposto abbiamo sviluppato l’idea di creare delle vignette in cui l’impassibile espressività degli omini si unisce a situazioni comiche e freddure che lasciano il lettore senza parole. Inizialmente su Facebook e successivamente su Instagram, il progetto ha preso piede in maniera sempre più rapida tanto che nel giro di pochi mesi aveva raggiunto già centinaia di migliaia di followers sui vari canali.

In concomitanza al veloce aumento dei numeri che riuscivamo a spostare, cresceva anche la consapevolezza che questa idea creativa potesse diventare qualcosa di più concreto, trasformando così un progetto nato per gioco in qualcosa di più vicino a un business.

Insieme ai due soci, Samuele e Pietro, abbiamo quindi provato a rendere i nostri contenuti più professionali e appetibili a un pubblico sempre maggiore. Gli accorgimenti sviluppati nel corso del tempo sono stati propedeutici per la crescita di Legolize. Crescita che ci ha permesso di lavorare e collaborare con brand importanti e partecipare ad eventi fisici (tra cui speech su palchi prestigiosi come il Wired Next Fest e Heroes di Maratea, ed esposizioni a Milano, Roma, Torino).

vignetta uno genesi legolize

CREATIVITÀ
Tutto il progetto Legolize ruota attorno alla creatività. Il format principale rimane la vignetta comica, ma la poliedricità degli omini LEGO ci permette di sperimentare ogni giorno nuovi stili creativi e veicolare i messaggi più disparati. Nelle nostre vignette abbiamo parlato letteralmente di tutti gli argomenti possibili; l’unico limite è stata la nostra immaginazione.

Come accennato in precedenza, nel corso del tempo abbiamo provato a migliorare i nostri contenuti per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più vasto. Ci siamo concentrati su alcuni aspetti in cui potevamo migliorare: abbiamo innalzato la qualità delle foto, affinato le nostre abilità di editing, prestato più attenzione ai trend del momento e soprattutto ci siamo concentrati su contenuti e format diversi dalle classiche vignette pubblicate negli anni precedenti.

Oltre a un semplice sviluppo qualitativo, abbiamo quindi cercato di differenziare i tipi di contenuti proposti. Abbiamo allora spostato il nostro focus sui contenuti collaterali alla pagina: in primis, la versatilità delle storie su Instagram ci ha permesso di esprimere a pieno il nostro stile comunicativo (arrivando addirittura a coinvolgere in maniera attiva i fan della pagina) tanto che, nel corso del tempo, le stesse Instagram Stories sono diventate uno dei nostri principali canali di comunicazione. In seconda battuta abbiamo sperimentato la realtà virtuale creando dei filtri AR su Instagram, raggiungendo decine di milioni di persone.

Col tempo abbiamo realizzato però che gli omini LEGO erano solamente un espediente che ci permetteva di sfogare la nostra vena creativa. Così come successo nella nostra pagina, tanto succede nel mondo reale: trovando il format giusto è possibile canalizzare le proprie idee e trasmettere messaggi a più persone possibili.

COME PARTIRE DA ZERO
Partire da zero è sempre difficile. A chi può interessare quello che sto dicendo? A chi può piacere come lo sto dicendo? A queste domande si può rispondere solamente se si ha chiara l’idea di cosa si vuole trasmettere.

Per iniziare è necessario individuare delle nicchie di persone da cui partire: queste nicchie saranno composte da individui interessati a quello che si vorrà pubblicare e in target con il tono di voce e lo stile comunicativo utilizzato. Di sicuro, se si vorrà parlare di digital marketing avrà ben poco senso raccontare il proprio progetto a delle casalinghe che parlano solo di ricette.

vignetta due legolize partire

Individuata la nicchia da colpire bisognerà cominciare a condividere dei contenuti riguardanti il proprio progetto. Contenuti, contenuti, contenuti: questa è la parola chiave. Le persone notano quello che fai solamente se vedono quello che fai. Come possono vederti e capire ciò che fai, se non pubblichi letteralmente nulla?

Il progetto Legolize è partito da zero, nessun aggancio e nemmeno un euro investito in sponsorizzazioni. La nostra capacità è stata quella di saperci inserire in contesti in cui il nostro formato potesse piacere e risultare innovativo. Le nostre nicchie erano dei gruppi che apprezzavano l’umorismo e altri a tema LEGO: a queste persone abbiamo quindi proposto i nostri contenuti. In base alla risposta ricevuta, abbiamo modificato il nostro stile comunicativo per cercare di arrivare a un prodotto che potesse essere apprezzato da tutti. È stata una lunga gavetta che giorno dopo giorno ci ha permesso di modificare il nostro format fino ad arrivare a quello attuale.

Ora lavoriamo ancora per migliorare e innovare i contenuti pubblicati e, personalmente, penso che il successo stia proprio in questo: non si è mai arrivati, bisogna evolversi in continuazione sorprendendo chi ti segue e dandogli dei motivi validi per continuare a seguirti.

COINVOLGIMENTO DEGLI UTENTI
Ogni utente è importante. Sia che si abbia cento follower, sia che se ne abbia un milione. Tutti sono importanti: quando premono sul pulsante “segui” nessuno li ha costretti, hanno scelto volontariamente di seguire e di dare “fiducia” alla pagina e a quello che viene pubblicato. Il minimo che si possa fare è ripagare questa fiducia pubblicando contenuti di qualità e facendo sentire importante ognuno di loro.

Se una persona si sente importante nei confronti di una community, non solo sarà un utente attivo, ma sarà anche ambasciatore della stessa: creerà UGC e col passaparola porterà altre persone a seguire la sua strada, condividendo di conseguenza il progetto a macchia d’olio.

vignetta tre legolize coinvolgimento

Nel corso della nostra storia abbiamo rispettato questo principio: abbiamo creato un gruppo su Facebook che nel corso del tempo è diventato una community di appassionati che pubblica le proprie creazioni LEGO e le vignette create proprio da loro. Queste vignette sono poi riproposte in pagina dando i crediti all’autore: questi 15 minuti di gloria alimentano la voglia degli iscritti ad essere sempre più partecipi alle attività della community e di conseguenza fidelizzano con la pagina e il progetto.

Da un punto di vista più pratico, un modo per coinvolgere da vicino i follower è sicuramente attraverso le storie di Instagram: ad ogni storia gli utenti hanno la possibilità di rispondere e contattarci evitando la confusione digitale che si crea nei commenti di un post. Si può quindi comunicare in maniera diretta con ognuno di loro.

Nel tempo abbiamo provato diversi metodi per accentrare l’attenzione sull’utente tramite varie attività di gamification: alcune di queste hanno riscosso tantissimo successo a livello di interazioni e di apprezzamento. Il nostro formato più di successo è stato senza dubbio lo Storygame. Sfruttando le stories dovevamo pensare ad una situazione iniziale; da qui ci siamo poi serviti degli strumenti offerti da Instagram (voti, sondaggi, domande) per creare una storia in cui i fan erano i protagonisti delle decisioni prese dall’eroe della storia. I follower si sentivano talmente responsabili del continuo della storia che ci tempestavano di interazioni: la conseguenza è stato un aumento incredibile dell’engagement, che è arrivato quasi al 25% del totale del nostro pubblico.

Questa è la perfetta dimostrazione che, quando si creano contenuti di qualità che riescono a coinvolgere l’utente e quest’ultimo si sente parte di un progetto, i risultati sono straordinari.

IN CONCLUSIONE
Se siete arrivati fin qui ormai saprete tutto di Legolize. Questo progetto è la dimostrazione che con un’idea relativamente semplice, creatività e voglia di fare si può arrivare a risultati veramente importanti. Basta avere le idee chiare su un progetto e la voglia di mettersi in gioco. Ma soprattutto è importante esporsi e creare tanti contenuti: per la legge dei grandi numeri di sicuro qualcuno vi vedrà e, se il progetto ha valore, vi sarà riconosciuto dandovi occasioni importanti.

Concludendo, come disse il saggio, le cose fondamentali per avere successo sono due:

  1. non dire i tuoi segreti a nessuno
  2. .

vignetta quattro legolize articolo

– Articolo di Mattia Marangon –