Guglielmo Giuggioli, Founder & CEO di Speechannel: la Startup che Realizza Video CV

13 novembre 2017. Guglielmo Giuggioli ci contatta su LinkedIn per richiedere alcuni preventivi per dei servizi di marketing digitale. Spostiamo la conversazione via email, ci accordiamo per una consulenza su Facebook ADS e vediamo Guglielmo per la prima volta, su Skype.

Succede che da quella Skype call la relazione avanza, spedita, e accompagniamo Guglielmo lungo le diverse fasi della sua avventura imprenditoriale. Il suo progetto? Una startup che realizza video CV con l’obiettivo, nobile, di aiutare giovani professionisti a differenziarsi nel mercato del lavoro.

Accade anche un’altra cosa, tipica della Digital Combat Academy: a furia di stare a contatto con Speechannel, ci affezioniamo a Guglielmo e alla sua creatura. Veniamo invitati a realizzare alcuni video per la sua piattaforma online e, con l’occasione, conosciamo anche parte del suo team.

Guglielmo ha un background accademico e professionale di tutto rispetto. Da un lato, ha maturato esperienze all’estero, dimostrando di avere voglia di sfidarsi. Dall’altro, ha saputo far viaggiare su binari paralleli lavoro dipendente e progetto imprenditoriale, dimostrando di avere voglia di fare.

Auguriamo un grande in bocca al lupo a Guglielmo per il prosieguo del suo progetto. Siamo certi che gli resteremo fedeli, sia nei momenti di quiete che in quelli di tempesta, perché tra giovani imprenditori ci si supporta a vicenda. Avere una startup è una battaglia lunga e complessa, ma quando si combatte fianco a fianco la strada diventa più in discesa.

Sapienza, Tor Vergata, Bocconi. Di contesti accademici ne hai vissuti diversi, e a tutti i livelli. Dalle competenze teoriche a quelle pratiche, passando per network e relazioni amicali, cosa senti di esserti riportato a casa dalle diverse esperienze universitarie?

“Credo che i corsi non vadano frequentati solo per i contenuti accademici, ma anche per conoscere persone e fare esperienze, che possano ispirare il proprio percorso di crescita e far venire nuove idee, come è stato nel mio caso con Speechannel.

Il mio vero punto di svolta è stato sicuramente il Master of Science in Business Administration a Tor Vergata, un programma interamente in lingua inglese dove ho avuto modo di specializzarmi in Entrepreneurship e frequentare tre programmi imprenditoriali in Silicon Valley, Francia e Germania grazie a tre borse di studio. Durante il Silicon Valley Study Tour ho avuto l’opportunità di entrare in contatto con grandi realtà come Google e Facebook e prestigiose università come Stanford e Berkeley. Successivamente, ho frequentato a Nizza la European Innovation Academy, una delle più grandi scuole imprenditoriali in Europa.

Infine, in Germania ho avuto modo di scrivere presso la Witten University la mia tesi, nella quale ho messo a confronto gli ecosistemi startup in Silicon Valley, Germania e Italia intervistando i principali acceleratori e venture capital. Ci tengo a ringraziare Tor Vergata e il Ministero degli Affari Esteri, perché hanno creduto in me e hanno contribuito in maniera decisiva al mio percorso formativo”.

Accenture, Startupbootcamp, Invitalia. Il desiderio di espandere i propri orizzonti professionali non è comune a tutte le persone. Qual è stato il tuo primissimo contatto col mondo aziendale e cosa hai fatto di preciso in questi contesti?

“Penso che uno dei principali problemi del nostro Paese sia abbastanza visibile: la mancanza di posti di lavoro. Durante il mio percorso ho sempre dato la precedenza a posizioni meno sicure ma con il più alto tasso di apprendimento. Il mio primo contatto con il mondo aziendale è iniziato poco prima di finire l’università. Lavorare in consulenza è una grande palestra, farlo in un contesto tecnologico come quello di Accenture è stata una grande opportunità.

Successivamente, ho avvertito l’esigenza di approfondire le tematiche legate al mondo delle startup e ho deciso di spostarmi in Invitalia, l’Agenzia Nazionale per lo sviluppo d’impresa. Durante questo periodo, ho avuto modo di lavorare anche per Startupbootcamp, uno dei più grandi acceleratori di startup in Europa, e di aprire la mia startup, Speechannel”.

Veniamo a Speechannel. Nel 2017, all’età di 27 anni fondi la startup che aiuta candidati, professionisti ed aziende a realizzare video di auto-presentazione. Come nasce l’idea e, soprattutto, come hai fatto a darle una sostanza imprenditoriale?

“Come per molte startup, tutto inizia da un’esperienza personale. Durante l’ultimo anno universitario, vedo che sia io che i miei colleghi abbiamo difficoltà nel differenziarci nel mercato del lavoro. Allora decido di inserire nel curriculum un mio video di presentazione per distinguermi. Accade che tutti i recruiter sono colpiti da quel video, che diventa il topic principale e la carta vincente in quasi tutti i miei colloqui. In quel momento capisco due cose.

La prima, l’importanza del video CV nell’attuale mercato del lavoro come mezzo per presentarsi, mostrare le proprie soft skill ed emergere dall’anonimato dei curricula standardizzati.

La seconda, la consapevolezza di aver bisogno di due co-founder per completare il team: uno per la parte informatica e uno per la parte video.

Faccio circa una cinquantina di colloqui nell’arco di cinque sabati e alla fine ho la fortuna di incontrare Federico Boarelli, ingegnere informatico, ed Emanuele Surace, videomaker con un master alla New York Film Academy. Mi seguono in questo progetto senza nessuna sicurezza e, in pochi mesi, trasformiamo quell’idea in realtà e costituiamo la nostra impresa: Speechannel Srl, il cui nome è la crasi di ‘speech’ (discorso) e ‘channel’ (canale). Appunto, un canale di discorsi!

Quando nelle università gli studenti mi chiedono come creare una startup, la mia risposta è che non esiste una ricetta da seguire. Come insegna la mia storia, il mio principale consiglio è quello di individuare un reale problema nel mercato e, soprattutto, un team per risolverlo con tanta perseveranza, perché a fare la differenza in una startup sono le persone e io ho avuto la fortuna di averle trovate”.

Come funziona Speechannel nello specifico?

“Puoi realizzare il tuo video CV inviandoci uno o più video da casa oppure registrandolo da zero direttamente nei nostri studi con il nostro supporto. In entrambi i casi, ricevi la tua ‘Smart Business Card’, che è un biglietto da visita interattivo con tutte le tue informazioni e un tuo breve video di presentazione. La ‘Smart Business Card’ ha un link con il tuo nominativo, che è condivisibile nel curriculum stesso (magari accanto alla tua foto) oppure nei social network (come ad esempio LinkedIn).

La logica di fondo è che una multinazionale fallirebbe se smettesse di pubblicizzarsi; pensa a cosa potrebbe accadere ad una persona che ha il bisogno di differenziarsi nel mercato del lavoro. Secondo noi, il video CV è il mezzo giusto per mostrare le proprie soft skill e promuovere il proprio brand nel mercato del lavoro. Pensa quanto potrebbe essere convincente un video CV rispetto a scrivere nel curriculum di avere ‘grandi doti comunicative’ oppure quanto potrebbe essere efficace un video CV in inglese rispetto a scrivere nel curriculum di avere un ‘livello avanzato’ di inglese!”.

Concludiamo giocando con il futuro a breve termine. Cosa vedi per il 2019 di Speechannel?

“Nel 2018 abbiamo aperto la nostra platform per raccogliere tutti i video CV realizzati e partecipato a molti career day (come quello nell’immagine di copertina!) con un unico messaggio: quello di far capire che al giorno d’oggi diventa fondamentale curare la propria presenza online, differenziarsi dagli altri e attrarre il lavoro, perché siamo tutti imprenditori di noi stessi e, come un’impresa, dobbiamo promuovere il nostro brand per avere successo.

Secondo noi, ogni persona ha una storia e il video CV è il modo migliore per raccontarla. Per questo, il nostro obiettivo per il 2019 rimane sempre quello di aiutare più persone possibili a raccontare il proprio percorso e a collocarsi nel mercato del lavoro in una posizione di vantaggio”.