Giornalismo online, come elaborare un piano editoriale

– Articolo di Giada Amadio – 

Se c’è una cosa fondamentale per me in un quotidiano online, quella è il piano editoriale. Il piano editoriale è un documento programmatico condiviso, serve a definire l’identità della testata ed è basato su regole e consigli noti a tutto il team per realizzare un buon giornalismo online. Il piano editoriale, inoltre, serve a rispondere a una domanda chiara: cosa devo pubblicare per raggiungere i miei obiettivi di marketing?

Senza questo documento il prodotto finale potrebbe risultare confusionario rischiando con molta probabilità di non raggiungere gli obiettivi prefissati. Lo scopo essenziale, dunque, è quello di creare una voce unica ed efficace. Se stai per affrontarne la stesura, sei nel posto giusto, cominciamo!

La linea editoriale la stella cometa di un giornale

Per elaborare un buon piano editoriale, la prima cosa da fare è individuare la linea editoriale. Nella maggior parte dei casi, è soprattutto sinonimo di inclinazione politica e viene definita dall’editore, cioè il proprietario che finanzia, concordata con il direttore responsabile. La linea editoriale è ciò che più di tutto identifica la testata giornalistica che poi viene seguita da tutto il team di giornalisti in ogni loro lavoro.

Chi sono i lettori? Lavora sul target e sul tone of voice

Il passo relativo alla definizione del target è decisivo, perché in questo modo puoi iniziare a lavorare sulla scrittura e sull’aspetto strategico delle pubblicazioni. Comincia a disegnare le reader personas, vale a dire gli ipotetici lettori.

Le personas sono rappresentazioni idealtipiche delle figure che vuoi raggiungere, sintetizzano aspetti decisivi come dati demografici, necessità e passioni. Quindi chi è? Cosa fa nella vita? Quali sono i suoi bisogni? Come si informa? In questo modo puoi definire il tone of voice, lo stile che userai per scrivere gli articoli.

Quale messaggio vuoi trasmettere? Definisci gli obiettivi da raggiungere

Devi capire qual è lo scopo dei tuoi contenuti, a cosa servono e perché hai deciso di raggiungere il tuo pubblico. Mentre i blog aziendali vogliono trovare clienti sul web, un quotidiano online per monetizzare probabilmente ha bisogno della pubblicità, ma potrebbe decidere di farlo anche in modo diverso, ad esempio con il native advertising.

In ogni caso deve essere in grado di offrire un servizio informativo interessante, capace di diventare un riferimento per chi ha bisogno di determinate notizie, e quindi portare le persone a cercare il tuo quotidiano online.

Struttura dei contenuti grafici

E’ importante far capire al team in che modo è stato graficamente ideato il sito e come deve funzionare. In generale l’Home Page di un quotidiano online equivale alla Prima Pagina di un giornale, quindi lo spazio in cui vengono inserite le notizie più importanti del giorno. L’articolo di apertura guadagna la posizione più in alto nella schermata.

Più si scende e più le notizie sono “fredde” e quindi di minore importanza. Solitamente viene dedicato uno spazio all’editoriale del direttore o di giornalisti importanti. Importante, a questo punto, è definire le varie categorie che devono diventare i contenitori degli articoli pubblicati, ad esempio: Attualità, Politica, Cronaca, Economia e Finanza, Salute e Ambiente, Sport, Cultura e Spettacolo.

Come creare i contenuti da pubblicare

Le basi per un buon contenuto da pubblicare sono: proporre una buona storia, studiare e utilizzare le informazioni dalle fonti migliori, usare tutti i mezzi che si hanno a disposizione e valutare quale formato usare.

Tempi da rispettare

Una parte dei contenuti di un quotidiano si muove rispetto alle ricerche imposte dai lettori in base ai periodi dell’anno. Ad esempio: regali di Natale.

In questi casi può essere utile avere sul calendario una serie di segnaposti per ricordare i punti essenziali. Ad esempio: ricordare ai redattori di pubblicare articoli sul Natale un mese prima. Lo stesso vale anche per le grandi ricorrenze.

Trend e hot topic

I trend li puoi ricavare da uno strumento SEO molto interessante che si chiama Google Trends, è in grado di suggerirti cosa cerca il pubblico sul motore di ricerca. In qualche caso puoi avere una previsione del comportamento e utilizzarlo a tuo favore per elaborare un contenuto.

Gli hot topic, invece, sono le discussioni che salgono dal basso e diventano virali. Per monitorarli è necessario utilizzare Twitter, il social network migliore per tutto ciò che riguarda il real time.

Inoltre, usare le Twitter List è indispensabile per chi vuole creare un piano editoriale per un giornale, perché ti permette di creare delle liste con giornalisti internazionali, o con politici di una determinata area, ecc…

Ottimizzazione SEO

Gli articoli di un quotidiano online hanno bisogno di un minimo di attenzione alla scrittura SEO, per questo consiglio di usare Ubersuggest e Answer The Public per gli articoli di costume. In questo modo è possibile capire cosa cercano le persone intorno a un determinato argomento e creare dei contenuti utili ed interessati.

Un articolo a “regola SEO” deve essere semplice da leggere e originale, quindi bisogna utilizzare un linguaggio chiaro e coerente con il tema dell’argomento trattato, gli spazi giusti tra un paragrafo e l’altro, ma soprattutto non bisogna copiare. Il titolo non deve essere troppo lungo. Se non si hanno questi accorgimenti il sito potrebbe essere penalizzato dal motore di ricerca.

I tag

Che confusione con i tag! Puoi aggiungere tutti i tag che vuoi ma questo non significa che devi farlo come non ci fosse un domani. I tag sono delle pagine web e l’idea base è che ogni risorsa deve avere uno scopo, creare tag inutili vuol dire appesantire.

Aggiungere un’etichetta serve a fare in modo che quell’articolo compaia in una pagina articolo o negli articoli correlati. Le domande che bisogna farsi sono: ha senso? Sarà utile avere quel post nella specifica tassonomia? Per me questo è un ragionamento valido e in ogni articolo metto orientativamente da uno a tre tag. Questa è la base.

I social network

La massiccia presenza sui social media sia delle testate giornalistiche sia di singoli giornalisti è un buon punto di partenza. Se hai un quotidiano online dovrai sicuramente predisporre le pagine social, almeno su Facebook e Twitter. L’interazione tra giornalisti e community andrà via via crescendo, in questo senso ogni giornalista potrà sentirsi social editor e il lettore sarà maggiormente coinvolto.

Bisognerà dunque gestire e pianificare i contenuti anche su queste piattaforme social. Un quotidiano online pubblica news quasi ogni minuto ma, per i contenuti più esclusivi, come ad esempio interviste o video, si può immaginare di sviluppare una calendarizzazione tenendo a mente le caratteristiche del nostro target.

Attraverso tutte queste informazioni, il giornalista trova i pilastri della sua opera e il caporedattore può indirizzare le tastiere verso determinati argomenti, evitando temi poco utili e approfittando di determinate dinamiche, come i trend e gli hot topic. Sostanzialmente il piano editoriale è come una bussola da usare per capire in che direzione andare.

Spero che il mio articolo ti sia stato utile, ti auguro un buon lavoro!

– Articolo di Giada Amadio –