Federica Segato, la Founder di Career Leadhers che ispira le professioniste

Sono donne, sono professioniste e presentano storie di successo. Sono le protagoniste di Career Leadhers, la community al femminile ideata e alimentata da Federica Segato, grande protagonista di questa intervista.

Federica è partita dall’idea, nobile, di valorizzare le storie positive di donne che sono arrivate ai vertici delle rispettive industrie di riferimento per ispirare amiche, colleghe e conoscenti.

Era partito come un esperimento nativo su LinkedIn, poi è diventata una vera e propria piattaforma online – in grado di aggregare queste storie di successo e organizzarle in rubriche tematiche. Dalla comunicazione alla produttività passando per leadership e mindset.

Federica ha catturato la nostra attenzione proprio su LinkedIn. Ci è piaciuto il contenuto ma soprattutto il suo tono di voce, determinato e mai lamentoso, ispirazionale e al contempo pragmatico.

Un continuo incoraggiamento alle donne che vivono una situazione delicata della propria vita professionale e hanno bisogno di sapere che altre donne, nonostante le avversità, ce l’hanno fatta.

Per voi, l’intervista di Federica.

Partiamo dal punto di connessione che ha portato a questa intervista: Career Leadhers. Si tratta di un progetto interessante e di valore, perché dalle storie di successo tutti possono trarre ispirazione. Per questo anche noi investiamo molto nelle interviste, perché storie come la tua possono ispirare professioniste della nostra community. Tu quando hai deciso di avviare questa community e cosa ti ha spinto a farlo?

“Ho iniziato a scrivere su LinkedIn la rubrica di storie di donne di successo circa un anno fa. Con il passare dei mesi ho cominciato a notare che si stava formando una vera e propria Community intorno ai miei post e quindi mi sono detta: perché non riunire tutte le donne che mi seguono in un unico luogo, dove possano aiutarsi e crescere professionalmente, discutendo di vari temi legati al mondo del lavoro? Ed è nata così Career Leadhers. Nel gruppo parliamo di vari topic: dal mindset, al time management, al personal brand. Si sta formando una realtà davvero arricchente, essendoci un convergere di punti di vista a volte molto diversi fra loro”.

Alcuni di noi hanno delle persone cui si ispirano, altri hanno dei veri e propri modelli cui tendere – sia a livello personale che professionale. Rispetto a tutte le storie di successo che hai scoperto e raccontato, qual è o quali sono quelle che ti hanno segnato di più?

“Ottima domanda. Tutte le storie che racconto, in diverse misure, mi hanno ispirata e motivata. Tre donne che io ammiro particolarmente sono Whitney Wolfe Herd, Oprah Winfrey e Kendra Scott. Tutte e tre sono state in grado di trasformare dei momenti difficili della loro vita in trampolini di lancio per creare qualcosa di più grande.

Molte delle storie che racconto hanno infatti lo scopo di ricordare l’importanza di rialzarsi sempre, indipendentemente dal numero di volte che la vita ti presenta il conto.

Tutti, prima o poi, viviamo momenti difficili e credo possa essere d’aiuto tenere a mente il fatto che anche le persone più di successo li hanno attraversati”.

Il tuo profilo LinkedIn parla chiaro: negli ultimi 4 anni ti sei data molto da fare. Uniwhere, IFM Infomaster, Velvet Media, dunque l’esperienza da freelance che prosegue tutt’ora. Rispetto al primo giorno in cui messo piede in un ufficio ad oggi, come è evoluta la tua professionalità e quali competenze core hai sviluppato?

“Da quando mi sono affacciata al mondo del digital 4 anni fa, ho avuto modo di imparare moltissime cose. Ogni esperienza è stata estremamente arricchente: dalla primissima esperienza che mi ha aiutato a capire che il digital marketing mi appassionava molto, a quella in agenzia che mi ha dato l’opportunità di imparare a strutturare bene il lavoro, a gestire il rapporto con molti clienti e mi ha permesso di sviluppare molte competenze tecniche, fra cui la definizione di una strategia di comunicazione strutturata”.

Abbiamo parlato del tuo passato e del tuo presente, ora volgiamo lo sguardo al futuro. La carriera da freelance è un mix di libertà e sfida. La libertà di non avere un capo, la sfida di dover conquistare i propri clienti in piena autonomia mese per mese. Tra freelance, corporate e agenzia – dove ti vedi da qui al 2022?

“Freelance, senza dubbio. Uno dei motivi principali per cui ho deciso di percorrere questa strada è la libertà di gestire il mio tempo come meglio credo: non credo riuscirei a rinunciarci facilmente.

La partita IVA mi sta dando inoltre l’opportunità di lavorare con realtà molto diverse fra loro e di conoscere molti professionisti competenti da cui sto imparando moltissimo. Ad oggi sono quindi davvero entusiasta di questa decisione. Poi chi lo sa, magari un giorno cambierò strada, mai dire mai!”.